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Notebook e sbalzi di tensione, quando il portatile non si riaccende

Notebook e sbalzi di tensione : gli sbalzi di tensione possono dare molto fastidio e a volte danneggiare gli apparecchi eletrtronici come i nostri computer e cellulari. I computer desktop hanno sempre di più degli alimentatori che riescono a proteggere la scheda madre e gli hard disk dagli sbalzi di tensione, anche se non sono molto raffinati come uno stabilizzatore di tensione.

Gli alimentatori dei portatili invece spesso possono darci qualche problema. Paradossalmente lo abbiamo osservato nei nuovi notebook, dove gli alimentatori tendono ad essere più piccoli e comodi. Uno sbalzo di tensione a volte può bloccare un nuovo notebook, una sorta di “meccanismo di difesa” che fa si che il nostro computer portatile non si riavii e neppure si accenda… A volte è necessario semplicemente tenere a riposo il notebbok senza collegarlo alla rete elettrica per qualche giorno, tenendo scollegato anche il suo alimentatore, perchè questo possa riaccendersi e ripartire.

Per prevenire questi problemi si possono utilizzare degli stabilizzatori di tensione o gruppi di continuità (UPS). I gruppi di continuità sono sicuramente una soluzione migliore, ci riparano anche dalle interruzione della corrente elettrica, ma sicuramente più costosa. Gli stabilizzatori di tensione che colleghiamo direttamente alla nostra presa di corrente sono invece decisamente più economici. Gli stabilizzatori in caso di sbalzi di tensione tendono ad assorbire il sovraccarico e nel caso in cui gli sbalzi siano molto forti (come nel caso p.e. di un fulmine) si “sacrificano”, quindi si bruciano, evitando che vengano danneggiati i dispositivi che ci abbiamo collegato.

 

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